RACCOLTA FIRME PER PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE

Proposta di Legge di iniziativa popolare annunciata sulla G.U. n. 260 del 20/10/2020 «Norme contro la propaganda e la diffusione di messaggi inneggianti a fascismo e nazismo e la vendita e produzione di oggetti con simboli fascisti» - Comitato promotore: Legge Antifascista - scadenza 31 marzo 2021

Data:
26 Gennaio 2021
Immagine non trovata

 

Modalità di raccolta delle firme

Il servizio di raccolta ed autenticazione delle firme dei cittadini per proposte di legge di iniziativa popolare e per referendum abrogativi viene effettuato, ai sensi delle Legge n. 352 del 25 maggio 1970, dai Servizi Demografici a tal fine preposti.

È un'attività che viene svolta su richiesta dei comitati promotori.


Chi può firmare

I cittadini italiani con diritto di voto, iscritti nelle liste elettorali del Comune di Vigodarzere o di qualsiasi altro comune.


Cosa serve

Esibire un documento d'identità valido


Dove andare

Per firmare ci si può recare,  presso l’ufficio anagrafe – Pazza Bachelet, 5 – da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 12.00

 

Quando Scade

La raccolta delle firme si conclude il 31 marzo 2021

 

 

 

Proposta di Legge di iniziativa popolare annunciata sulla G.U. n. 260 del 20/10/2020 «Norme contro la propaganda e la diffusione di messaggi inneggianti a fascismo e nazismo e la vendita e produzione di oggetti con simboli fascisti» - Comitato promotore: Legge Antifascista - scadenza 31 marzo 2021

Progetto di legge di iniziativa popolare ai sensi dell'articolo 71, secondo comma, della Costituzione e della legge 25 maggio 1970, n. 352:

Art. 1.

1. Nel capo II del titolo I del libro secondo del codice penale, dopo l’articolo 293 è aggiunto il seguente:

«Art. 293-bis. – (Propaganda del regime fascista e nazifascista). – Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque propaganda i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco, ovvero dei relativi metodi eversivi del sistema democratico, anche attraverso la produzione, distribuzione, diffusione o vendita di beni raffiguranti persone, immagini o simboli a essi chiaramente riferiti, ovvero ne fa comunque propaganda richiamandone pubblicamente la simbologia o la gestualità è punito con la reclusione da sei mesi a due anni.

La pena di cui al primo comma è aumentata di un terzo se il fatto è commesso attraverso strumenti telematici o informatici.

La pena di cui al primo comma è altresì aumentata di un terzo se il fatto è commesso con modalità ed atti espressivi dell’odio etnico o razziale.

All’articolo 5, primo comma, della legge 20 giugno 1952, n. 645, le parole:

«sino a» sono sostituite dalle seguenti: «da sei mesi a».

Art. 2

1. Al Decreto Legge 26 aprile 1993, n. 122, convertito in Legge 25 giugno 1993, n. 205, recante “Misure urgenti in materia di discriminazione razziale, etnica e religiosa” all'art. 2 dopo il comma 1 aggiungere il seguente:

"1-bis. Qualora in pubbliche riunioni di cui al comma 1, l’esposizione riguardi emblemi o simboli riconducibili al partito fascista o al partito nazionalsocialista tedesco, la pena di cui all’art. 2 comma 1, è aumentata del doppio.

 

Ultimo aggiornamento

Venerdi 26 Febbraio 2021