I dati sui furti nelle case italiane destano grande preoccupazione in Veneto: aumentano i casi a Padova, situazione sempre più critica per i cittadini.
La sicurezza in casa è una delle maggiori preoccupazioni degli italiani. La minaccia criminale più grande percepita dai cittadini continua ad essere quella dei furti. Anche la più blindata delle abitazioni non è esente dalla visita dei ladri, come dimostrano i dati evidenziati nell’Osservatorio sulla Sicurezza della Casa Censis-Verisure.
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Nella terza edizione del rapporto, in collaborazione con il Servizio di Analisi del Ministero dell’Interno, viene dimostrata la stretta correlazione tra quanto temuto dalla popolazione e la reale presenza di questo fenomeno nelle diverse regioni.
Aumenta negli anni anche la consapevolezza in merito e la volontà di investire in sistemi di protezione sempre più avanzati. Più del 50% degli italiani infatti, si è detto intenzionato a voler provvedere all’istallazione di antifurti nell’immediato futuro e quasi il 65% ritiene che la presenza di un allarme integrato sia ormai una priorità.
Neppure questo però, contribuisce a limitare i casi di intrusione domestica, che si intensificano in alcune regioni più di altre. Secondo le analisi di Censis e Verisure, il Veneto registra una situazione particolarmente critica.
Dati allarmanti a Padova e Verona: furti all’ordine del giorno
L’eventualità di trovarsi faccia a faccia con un ladro che viola il proprio domicilio e sottrae tutti i beni di valore presenti in casa, è una realtà per molti cittadini del Veneto. Secondo l’Indice di Sicurezza Domestica realizzato in occasione dell’Osservatorio, la regione si dimostra molto vulnerabile al problema dei furti in casa. Si colloca infatti, al nono posto della top 10 nazionale, con un punteggio che supera anche se di poco, la media delle città italiane.
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I dati confermano che ad essere più a rischio sono i grandi centri urbani, che hanno contribuito ad aumentare a livello regionale i casi dell’11,2% rispetto a tre anni fa. Nel 2023 i furti in Veneto sono stati 15.892, con una media di 32,8 furti ogni 10.000 abitanti. Una situazione che non accenna a dare segni di miglioramento nelle principali città della regione, dove sono stati registrati dei picchi preoccupanti.
Venezia, Padova e Verona si inseriscono dunque, tra le più colpite in Italia, seppur con una diversa distribuzione. Si colloca al terzo posto in quanto a casi registrati Venezia, con un totale di 2.906 (34,8 su 10.000 abitanti). Segue al secondo posto Padova, dove il numero di incursioni domestiche è di 3.238 (34,8 su 10.000 abitanti). Il primato spetta a Verona, dove la cifra sale a 3.471 (ben 37,4 su 10.000 abitanti).
Appare sempre più giustificata dunque, l’attenzione che i cittadini pongono sulla criminalità e l’interesse nei confronti delle possibili misure da adottare per difendere la propria casa dagli attacchi dei malintenzionati. Non è l’unica preoccupazione tuttavia, con cui fanno i conti. Una grande percentuale di persone ha dimostrato il proprio timore nei confronti di incidenti domestici e impossibilità di ricevere soccorso nel caso di malessere.