Decadenza bonus prima casa dopo l’acquisto: scopri i rischi, le sanzioni e come evitarli per non perdere il beneficio fiscale
La decadenza bonus prima casa è un rischio concreto per chi non rispetta i requisiti richiesti dalla normativa. Dopo aver acquistato un immobile beneficiando delle agevolazioni fiscali previste, è fondamentale mantenere le condizioni necessarie per non perdere il bonus e incorrere nelle relative sanzioni.
In caso di decadenza, infatti, il contribuente dovrà restituire l’agevolazione ottenuta, con un aggravio del 30% sull’importo dovuto, più il pagamento degli interessi di mora. Il bonus prima casa consente di pagare imposte ridotte per l’acquisto di una prima abitazione, ma in caso di decadenza si dovrà versare la differenza delle imposte dovute. Queste comprendono l’imposta di registro al 9%, l’imposta ipotecaria al 2% e l’imposta catastale all’1%, oltre alla sanzione amministrativa del 30%.
Ciò significa che chi non rispetta le regole rischia di trovarsi con un aggravio economico notevole.La decadenza del bonus prima casa può verificarsi in diverse situazioni. La causa più comune è la mancata residenza nel Comune dell’immobile entro 18 mesi dall’acquisto. Inoltre, se si vende la casa prima di 5 anni dall’acquisto, senza acquistare una nuova abitazione principale entro un anno, si rischia la perdita dell’agevolazione. Anche il mancato rispetto delle condizioni sulla proprietà di altri immobili può comportare la decadenza del beneficio fiscale.
La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto delle modifiche importanti alla normativa sul bonus prima casa. Ad esempio, il termine per vendere un immobile posseduto con agevolazioni prima casa e beneficiare di un nuovo acquisto agevolato è stato esteso da uno a due anni. Questo cambiamento potrebbe favorire coloro che vogliono vendere e acquistare un altro immobile usufruendo di agevolazioni fiscali.
Tuttavia, in caso di decadenza del bonus, chi ha usufruito dell’agevolazione dovrà restituire non solo le imposte dovute, ma anche pagare una sanzione pari al 30% dell’importo originario. La decadenza può essere totale o parziale. Se si vende solo una quota dell’immobile agevolato, il recupero fiscale e le sanzioni si applicano solo sulla parte venduta. Il sistema di controlli dell’Agenzia delle Entrate è molto rigido e può verificare le dichiarazioni fornite fino a tre anni dall’acquisto.
Per questo motivo, è essenziale conoscere nel dettaglio le regole e rispettare i tempi stabiliti per evitare problemi. La decadenza del bonus prima casa è un tema importante che riguarda migliaia di contribuenti ogni anno. La scarsa conoscenza delle normative può portare a conseguenze economiche pesanti. Se hai dei dubbi sulla tua situazione, è sempre consigliabile rivolgerti a un esperto fiscale. Solo un professionista qualificato può fornirti indicazioni precise e aiutarti a evitare errori che potrebbero costarti caro.
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