Il post-NASPI non deve spaventare. Ci sono altri Bonus da richiedere se si fatica a trovare una nuova occupazione. Vediamo quali sono le opzioni.
Ritrovarsi disoccupati è un duro colpo. L’assenza di un’entrata mensile certa può gettare nel panico ma lo Stato aiuta i lavoratori con l’indennità di disoccupazione nota come NASPI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego).
Il lavoratore che si ritrova senza un impiego a causa di un licenziamento, di dimissioni per giusta causa o per un qualsiasi altro motivo indipendente dalla propria volontà può richiedere la NASPI. Questa indennità verrà concessa per un numero di settimane pari alla metà delle settimane contributiva degli ultimi quattro anni e per non più di 24 mesi.
Significa che se dopo due anni non si sarà riusciti a trovare una nuova occupazione si rimarrà senza l’entrata mensile di importo pari, ricordiamo, al 75% della retribuzione media mensile imponibile degli ultimi quattro anni (con riduzione del 3% ogni mese dal sesto mese). Un bel problema perché trovare lavoro non è semplice. Le posizioni aperte potrebbero sembrare tante e varie ma altrettanto alto è il numero dei candidati tra disoccupati e lavoratori in cerca di un’occupazione migliore di quella attuale. Come sopravvivere, dunque, senza NASPI?
Il primo Bonus dedicato agli occupabili in cerca di un lavoro è il Supporto per la Formazione e il Lavoro. Ha sostituito il Reddito di Cittadinanza insieme all’Assegno di Inclusione e si pone l’obiettivo di aumentare l’occupazione. Prevede erogazioni mensili pari a 500 euro nel 2025 per dodici mesi più una proroga di altri 12 mesi (novità della Legge di Bilancio 2025) sempre a condizione che si seguano corsi di formazione o riqualificazione professionale.
Anche l’AdI si potrebbe ottenere se nel nucleo sono presenti minori, over 60, invalidi o soggetti in condizione di svantaggio sociale. Un altro aiuto importante è il Sostegno al Reddito. Parliamo di un’indennità dal valore fino a 1.000 euro dedicata ai lavoratori con contratti in somministrazione a tempo determinato o indeterminato. La richiesta va inoltrata tramite portale Formatemp in autonomia o chiedendo supporto a CAF o patronati. Ci saranno delle condizioni da rispettare come la disoccupazione da almeno 45 giorni e con minimo 110 giorni di lavoro.
Nel 2025, poi, continuerà ad essere erogato il Bonus mamme disoccupate. Si tratta di un assegno di maternità concesso dai Comuni e corrisposto dall’INPS con importo di 407,40 euro al mese per cinque mesi (2.037 euro in totale). Possono richiederlo le donne con ISEE entro 20.382,90 euro mamme di figli nati o adottati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025.
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